venerdì 24 febbraio 2017

autorita' inter nazionale e extra

Carico di aspettative mi approccio all'ascolto di "Badia" dei Weather Report, un brano ricco di atmosfera, ben registrato e con una gamma ampia di colori e timbriche diverse. Convince l'Olympus 2 nello sbalzo dinamico, nella scolpitura plastica degli strumentini e in una grande accuratezza generale. Il messaggio che si percepisce è quello di una munificenza sonora che stride davvero con il piccolissimo cabotaggio del FiiO. Per noi vecchi audiofili, abituati a collegare l'imponenza fisica con la qualità, quest’oggetto obbliga a riparametrare la nostra visione dell'Hi Fi. Voglio esagerare e vedere sin dove le sue qualità osano spingersi. Ascolto il testamento di Claudio Abbado, la sua ultima - toccante - registrazione, la sinfonia N. 9 di Anton Bruckner con la Lucerne Festival Orchestra. Qui c'è il mondo, la vita, i più tenui ricami sonori, le sensazioni più eteree e le grandiose esplosioni orchestrali con le quali il grande musicista espresse il suo profondo senso della fede in una concezione timbrica del tutto particolare. Il FiiO è potente, incisivo, veloce e dettagliato, compliante con una ricostruzione sonora, anche prospettica, del tutto convincente. Mostra grandi qualità nell'album "Nearness" di Brad Mehldau e Joshua Redman, il brano "Old West" è una vera goduria, con quel pianoforte melanconicamente disegnato e la voce del sax che prorompe con gran presenza in un'atmosfera di alto camerismo jazz. Proseguo con la discografia del pianista statunitense in un'incisione più datata: con "Introducing Brad Mehldau" si torna indietro di ben ventuno anni.

Le atmosfere in "It might as well be spring" sono più sbarazzine, più "swingheggianti", si accostano a una visione più solare del jazz, in qualche modo lontane dalla malinconia di "Nearness". Tutto è al suo posto, il suono incede ritmico e luminoso, eccellenti i piatti della batteria che, grazie a un'ottima registrazione, hanno il corpo e lo scintillio giusto, mai troppo appuntiti non spengono la loro eco bronzea precocemente, ma seguono un esemplare comportamento nell'"attack, decay, sustain e release". Non seguo un filo logico nella successione degli ascolti, mi guidano certe intuizioni e la voglia di soddisfare la mia curiosità sulle capacità d'indagine di questo sorprendente apparecchietto. Approdo quindi al bellissimo album "Lute & Guitar music of Renaissance Holland, Germany, England, France, Italy, Spain" di Andrei Krylov. Una rassegna di deliziosi brani rinascimentali mi convince definitivamente sulle virtù timbriche del FiiO. Emerge una visione sempre composta della musica. Non vorrei produrmi in un ossimoro, ma in questo peso piuma ci sono le qualità del peso massimo, nella serenità con cui affronta ogni cosa. Sontuoso nell'orchestra sinfonica tardo-romantica, luminoso e dinamico nel pianoforte, veloce nei transienti, vispo dove serve, in ogni frangente consapevole di poter andare con sicurezza dritto al cuore della musica.





e tutte te robe le a' sentite  da un robo da soli  15 dollari di kink kong....................pensa te ne scolta uno da 30...........

..a superato di prepotenza tutti i recensori e tennici di tutte le riviste di tutto il mondo....

credo che diventera' maestro e poi autorita' inter nazionale
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