mercoledì 22 marzo 2017

guerra di santi

Nemici? Dovrebbero essere persone riconoscibili... è difficile considerare “nemici" dei lacchè che hanno svenduto l’onore di rappresentare il popolo italiano allo status quo imposto dalla finanza, dalle banche. Cosa puoi aspettarti da gente a cui non resta che tirare a campare? Impegnata ad avvinghiarsi a quel “ruolo" nelle istituzioni oramai completamente svuotato di significato.
Un nemico è un tizio che ti si para davanti, ti sfida, si aspetta che tu reagisca. Non dei puffi che tengono le parti di altri, che si rivolgono alla gente ripetendo al loro meglio dei luoghi comuni, che bisogna "fare i compiti a casa”, ma che è? una lite nel cortile dell’asilo? Come fai a dar battaglia a dei fantasmi della rappresentanza democratica come Napolitano e Renzi? Non resta che cercare di rimandarli da dove sono venuti, il loro oblio perduto. Ed è proprio questa nullità, quell'inconsistenza morale come avversari che mi ha trascinato davanti ad uno specchio! Ho passato una vita in teatro a raccontare la piega paradossale che ha preso il mondo occidentale; è stato inevitabile, naturale, che mi sia capovolto... tracimando nella politica che, però, non c’era più! Così sono rimasto da solo davanti a quello specchio, ed è nato Grillo VS Grillo.
Proprio quando mi trovai di fronte al menomato morale per le consultazioni iniziai ad intravvedere questo spettacolo: ero di fronte ad un ragazzetto borioso e inconsistente, neppure capace a farmi da spalla, ed era patetico vederlo mentre ci provava. Almeno fosse diventato divertente, poco prima immaginavo che avrei dovuto impiegare tutte le mie forze per impedire che si trasformasse in una piece comica, ma quel pericolo non cera proprio: il nulla non fa ne ridere e ne piangere, è solo un pò triste.